La popolazione femminile in Italia e in Europa

Non tutti ricorderanno la serie televisiva Oltre i limiti andata in onda negli anni novanta. Un episodio della quarta stagione intitolato “Lithia” mi è tornato in mente in questi giorni. La storia è ambientata nel futuro e sulla terra, dopo un’ultima terribile guerra, gli abitanti sono tornati a vivere allo stato primordiale, in comunità ristrette, senza tecnologia e a contatto con la natura. L’aspetto importante è che queste comunità, anche se in condizioni difficili, vivevano in pace tra di loro e non vi erano più guerre e se c’erano conflitti interpersonali, essi erano gestiti positivamente. Un pianeta pacificato e in armonia con madre natura. La caratteristica di questo nuovo mondo, tuttavia, era il fatto che a popolarlo erano solo donne. Nessun uomo. Il sesso maschile si era estinto …o quasi.

In questo articolo non voglio entrare nei particolari di questa storia, ma era la premessa per introdurre una semplice ricerca statistica sulla popolazione femminile in Italia e in Europa. La trama di questo telefilm mi è tornata in mente proprio quando leggevo gli ultimi dati Istat sulla popolazione italiana divisa per età, occupazione e… sesso e con l’avvicinarsi della Giornata internazionale della donna volta a celebrare le conquiste sociali, politiche ed economiche e il riconoscimento di diritti che ad oggi, in tante parti del mondo, non vengono rispettati.

Come sarebbe, quindi, la popolazione italiana ed europea se fosse composta dal solo genere femminile?

Secondo gli ultimi dati Istat, al 1° gennaio 2015, avremmo una popolazione di 31,2 milioni di italiane. La maggioranza di esse avrebbe 50 anni (511.320). Il numero molto basso delle neonate (241.426) equivarrebbe unicamente al numero delle ottantaduenni (241.732). (Ancora oggi sono più numerose le donne nate durante gli anni della II guerra mondiale rispetto alle bambine nate nel 2014). Le centenarie sarebbero quasi 16mila. Le donne straniere e residenti sarebbero 2,6 milioni.

La popolazione si suddividerebbe in questo modo:

0 -15 anni: 4,34 milioni

16-30 anni : 4,57 milioni

31 -45 anni:6,50 milioni

46 – 60 anni: 6,83 milioni

61 – 75 anni: 5,28 milioni

76 – 90 anni: 3,36 milioni

oltre i 90 anni: 379 mila


La regione italiana più popolata sarebbe la Lombardia con 5 milioni di donne, seguita da Lazio e Campania con 3 milioni. La Provincia di Roma, tuttavia, risulterebbe essere quella con più residenti. La speranza di vita alla nascita per le donne italiane sarebbe di 84,7 anni, le più longeve d’Europa insieme alle francesi e alla spagnole.

Per quanto riguarda i 28 paesi dell’Unione europea, i dati eurostat ci indicano che la popolazione conterebbe circa 260 milioni di donne.

Il paese più popoloso risulterebbe essere la Germania (41 milioni) seguito da Francia (34 milioni) e Regno Unito (quasi 33 milioni). L’Italia sarebbe il quarto paese con più donne in tutta Europa.

Ma l’aspetto più rilevante che caratterizzerebbe questa popolazione, tutta al femminile, è l’assenza assoluta di casi di femminicidio inteso come “ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna in quanto appartenente al genere femminile” la cui forma estrema sfocia nel femicidio cioè l’uccisione di una donna per motivi di genere.

Secondo l’ultimo rapporto Eures, in Italia, nel 2014, ci sono stati 152 casi di femicidio. Un indagine pubblicata dal gruppo femicidio della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna indica, sempre per il 2014, 115 casi di femicidio e oltre 101 tentati femicidi.

Se questi sono i numeri italiani, in Europa, la situazione risulta addirittura peggiore.

Secondo un rapporto del 2013 dell’UNODC (Global Study on Homicide) e i dati Eurostat per il 2013, nella maggior parte dei paesi europei il tasso di femicidi è maggiore rispetto a quello italiano.

Nei paesi UE, in rapporto alla popolazione vengono uccise più donne in Lituania, Estonia, Ungheria, Austria. Rispetto all’Italia il tasso di omicidi di donne ogni 100 mila abitanti è più alto anche in Finlandia, Norvegia e Germania. In quest’ultima, nel 2013, si sono contate 294 vittime.

Ricordiamoci che non c’è solo l’8 marzo per celebrare e rivendicare i diritti di tutte le donne!

Di seguito una serie di infografiche sul tema: ilcosmopolita.eu, Eurostat e UNODC Homicide statistics.

Popolazione femminile in Italia e in Europa
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WomenEU28

Female homicide rate

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