Italia mia, ma quanto sei corrotta?

CPI2015

Governi tremate, l’Indice di corruzione è tornato. Come ogni anno l’organizzazione non governativa Transparency International pubblica l’Indice annuale di percezione della corruzione. Il 27 gennaio 2016 è stato pubblicato il 21esimo rapporto. Il Corruption Perceptions Index 2015.

Il CPI è l’indicatore principale, a livello globale, che misura il livello di corruzione percepita nel settore pubblico e politico. Tramite questo indice viene stilata una classifica in base a quanto le istituzioni politiche e amministrative dei vari paesi esaminati sono percepite come corrotte su una scala da 0 (molto corrotte) a 100 (per niente corrotte) e dove per corruzione si intende “l’abuso di pubblici uffici per il guadagno privato”. E’ un indice composito, ottenuto sulla base di interviste e ricerche effettuate ad esperti del mondo degli affari e delle istituzioni.

Quanto più un paese risulterà corrotto quanto più danneggerà la sua credibilità all’estero. Questo aspetto può comportare gravi conseguenze nell’attirare eventuali investimenti stranieri. In un momento di crisi, questi possono essere di grande aiuto all’economia di un paese e in alcuni casi ad una ripresa economica.

Prima di scoprire la situazione dell’Italia e dei nostri vicini europei è da sottolineare come nessun paese al mondo risulta immune alla corruzione al 100%.

Ma vediamo un po’ come sta messo il nostro Bel paese.

L’Italia, secondo il CPI 2015, si colloca al 61° posto dei 168 paesi esaminati con un punteggio di 44. Nonostante il punteggio dell’Italia sia migliorato di 1 punto (uno solo), rispetto al 2014, la situazione è disastrosa. Se nel 2014 eravamo al 69° posto su 175 paesi adesso siamo al 61° posto su 168 paesi. Praticamente nessun miglioramento e la percezione dell’Italia rimane, anche per quest’anno, quella di un paese corrotto. Per il 2015 siamo a pari merito con Lesotho, Montenegro, Senegal e Sudafrica. Per Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia questa minima inversione di tendenza rispetto al passato “può far sperare in un ulteriore miglioramento per i prossimi anni”. Certo, bisogna restare ottimisti e far sì che le cose cambino. Per il momento però la situazione è questa e non è per niente brillante.

Gli Stati in testa alla classifica condividono alcune caratteristiche chiave:

  • livelli alti di libertà di stampa;
  • un accesso chiaro ai bilanci che permette ai cittadini di sapere da dove vengono i soldi e come vengono spesi;
  • un elevato livello di integrità delle persone che sono al potere (potrebbe essere questo il nostro punto debole?);
  • dei sistemi giudiziari che non distinguono chi è ricco da chi non lo è e che sono veramente indipendenti dagli altri organi dello Stato.

 

Sul podio, nel 2015, troviamo:

  1. Danimarca, con un punteggio di 91;
  2. Finlandia, con un punteggio di 90;
  3. Svezia, con un punteggio di 89.

Due osservazioni:

  • Nonostante la Danimarca sia sempre la prima in classifica il suo punteggio è peggiorato rispetto al 2014. Da 92 è passata a 91.
  • Transparency International sottolinea, inoltre, come alcuni paesi pur avendo un settore pubblico pulito e non corrotto possono non essere così virtuosi quando si tratta dell’attività delle loro aziende nazionali all’estero, in paesi in cui la corruzione è molto alta, violando di conseguenza i loro obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione OCSE “sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle transazioni commerciali internazionali” entrata in vigore il 15 febbraio 1999. Questo, secondo l’organizzazione, può essere il caso della Svezia, che però risulta il terzo paese meno corrotto al mondo.

 

Per tornare a noi, invece, la figuraccia la facciamo, come sempre, a livello europeo (UE). Se lo scorso anno, l’Italia, con i suoi 43 punti, si collocava ultima in classifica a pari “merito” con Bulgaria, Grecia e Romania, quest’anno, con 44 punti, siamo i penultimi. Per il 2015 il paese più corrotto dell’Unione europea, prima di noi, è la Bulgaria con soli 41 punti. Grecia e Romania sono migliorate, entrambe hanno raggiunto i 46 punti.

Qui di seguito l’infografica pubblicata da Transparency International. La mappa interattiva permette di visualizzare il punteggio assegnato dall’organizzazione a ciascun paese e la sua posizione nella classifica mondiale.

 

Ecco un video per spiegarvi cos’è esattamente l’Indice di percezione della corruzione. Solo in inglese però!

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