Curiosando nel bilancio dell’Unione Europea 2014

Bilancio UE 2014Se siete interessati al bilancio dell’Unione europea e volete capire dove finiscono parte dei vostri soldi, vi suggerisco di consultare questa pagina del sito dell’Unione europea. L’infografica che troverete in fondo all’articolo, invece, ci da una panoramica molto chiara di quanto contribuisce ogni Stato al budget dell’Unione europea e quanto, soprattutto, ogni Stato riceve come fondi e finanziamenti e in quali settori.

Il bilancio UE per il 2014 è stato di 142,6 miliardi di euro.

L’Italia, per il 2014, ha versato leggermente di meno del 2013. Rimane, comunque, il terzo maggiore contribuente dell’UE dietro alla Germania e alla Francia.

Nel 2014 l’Italia ha contribuito con 14,37 miliardi di euro al bilancio UE. L‘Unione europea, a sua volta, ne ha spesi 10,7 miliardi nel nostro paese. Dei quattro maggiori contribuenti che sono Germania, Francia, Italia e Regno Unito, l’Italia è il paese al quale torna indietro la percentuale più alta di fondi europei. Per il 2014 il 75% dei soldi versati al bilancio UE è tornato indietro sotto forma di contributi così ripartiti:

 

La Spagna, che è il quinto maggior contribuente al bilancio UE con 9,98 miliardi di euro, ne ha ricevuti, per il 2014, ben 11,5 miliardi di cui il 57% sono andati al suo settore agricolo.

Alla Germania, invece, che è il maggior contribuente, in assoluto, dell’Unione europea, con 25,81 miliardi di euro, sono stati destinati  unicamente 11,49 miliardi di euro, cioè meno del 50% di quello che ha versato.

La Francia che ha contribuito con 19,58 miliardi di euro ne ha ricevuti 13,48 miliardi dall’UE, cioè leggermente di meno del 70%.

Il Regno Unito, che è il quarto maggior contribuente al bilancio Ue con 11,34 miliardi di euro, ne ha ricevuti indietro il 61%, cioè 6,98 miliardi di euro. Percentuale molto alta rispetto al 2013, anno in cui il Regno Unito ha ricevuto come fondi europei unicamente il 43% della somma che aveva versato per quell’anno.

Poi ci sono la Svezia e i Paesi Bassi che sono Stati che contribuiscono meno, in termini assoluti, al bilancio UE ma che ricevono meno della metà di quello che versano. I paesi Bassi, ad esempio, hanno contribuito con 6,39 miliardi di euro, per il 2014, ricevendone indietro solamente 2,01 miliardi.

Nel 2014 paesi come la Finlandia, l’Austria e la Danimarca hanno ricevuto leggermente di più del 50% dei soldi versati.

Infine ci sono gli Stati che ricevono dall’UE più di quello che versano. In certi casi MOLTO di più. Nel 2014 l’UE ha speso in Polonia 17,44 miliardi di euro a fronte di un contributo versato pari a 3,52 miliardi di euro. La Polonia è di gran lunga il più grande beneficiario dei fondi per le politiche regionali dell’UE (fondi strutturali e di coesione) con 12,07 miliardi di euro per il 2014.

Paesi come la Romania e la Grecia hanno ricevuto quattro volte di più di quello che hanno versato al bilancio UE. Rispettivamente 5,94 e 7,09 miliardi di euro a fronte di 1,35 e 1,82 miliardi di euro versati. Per la Bulgaria anche 5 volte di più di ciò che ha versato.

Anche al Belgio sono stati destinati circa il doppio dei contributi che lo stesso ha versato all’UE. Questo perché il 67% di questi soldi sono destinati alle spese di amministrazione dovute alla presenza delle istituzioni europee a Bruxelles. Per il 2014 queste spese ammontano a 4,72 miliardi di euro.



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