La Norvegia è il miglior paese dove diventare madri

Madre e Figlio Capo Nord

Scultura “Mother and Child” di Eva Rybbaken, Capo Nord, Norvegia

Il 16° Rapporto di Save the Children sullo stato delle madri nel mondo, pubblicato a maggio 2015, presenta una classifica della situazione del benessere materno-infantile relativa a 179 paesi, il Mothers’ Index 2015. Lo studio prende in considerazione vari criteri: lo stato di salute della donna, il livello di istruzione nonché le condizioni economiche, politiche e sociali che garantiscono il benessere delle madri e dei loro figli.
Per chi, come me, è curioso di scoprire e conoscere quello che ci sta intorno e, nel caso specifico di questo blog, di confrontare l’Italia con gli altri paesi europei su temi sociali, della salute e dell’istruzione, non si stupisce se un paese come la Norvegia è stato classificato dal Mothers’ Index 2015 il miglior paese al mondo dove diventare madri. E non si stupisce neppure se a seguire vi sono Finlandia, Islanda, Danimarca e Svezia.

La Norvegia è in vetta alla classifica poiché i rischi di mortalità materna e infantile sotto i 5 anni sono molto bassi. Le donne frequentano, in media, più a lungo un percorso di studio. Le loro condizioni economiche sono da record e la loro partecipazione nel governo è molto alta anche se leggermente inferiore al Belgio, Finlandia e Islanda.

Per quanto riguarda il nostro paese, l’Italia fa un piccolissimo passo indietro rispetto al 2014 passando dal 11° al 12° posto. Se paragonata a tutti i paesi presi in esame la situazione delle madri italiane è ottima ma lo è anche a livello europeo. In Italia il rischio di mortalità materna è molto basso e risulta essere, secondo Save the Children, uno dei più bassi dei paesi UE. L’Istituto Superiore di Sanità, tuttavia, in uno studio sulla mortalità materna a livello nazionale afferma che la mancanza di un sistema di sorvegliana ad hoc comporta una distorsione della quantificazone del fenomeno. In base a un progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in sei regioni italiane il nostro Paese si conferma, in ogni caso, in linea con la media dei Paesi europei con un rapporto di mortalità materna pari a 10 decessi ogni centomila nati vivi esattamente come nel Regno Unito e in Francia.

Sempre per quanto riguarda l’Italia la percentuale di posizioni occupate dalle donne nel governo è del 30.1% (al momento in cui è stato effettuato lo studio) ed è un dato incoraggiante se paragonato alla percentuale degli altri paesi UE.

Per quello che riguarda i 28 paesi europei nel loro insieme, + Norvegia, Islanda e Svizzera(*), la situazione è la seguente:

Posizione a livello europeo Paese Posizione a livello mondiale
1 Norvegia* 1
2 Finlandia 2
3 Islanda* 3
4 Danimarca 4
5 Svezia 5
6 Olanda 6
7 Spagna 7
8 Germania 8
9 Belgio 10
10 Austria 11
11 Italia 12
12 Svizzera* 13
13 Slovenia 15
14 Portogallo 16
15 Grecia 19
16 Lussemburgo 21
17 Irlanda 22
18 Francia 23
19 UK 24
20 Repubblica Ceca 25
21 Estonia 27
22 Lithuania 28
23 Polonia 28
24 Croazia 30
25 Slovacchia 34
26 Cipro 39
27 Lettonia 40
28 Bulgaria 44
29 Malta 46
30 Ungheria 51
31 Romania 66

stato-madri-nel-mondo_2015

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