Tasse Universitarie – Paesi a confronto

Università EuropaVuoi andare a studiare all’estero? Vediamo dove conviene di più.

Prendiamo come riferimento lo studio di Eurydice del 2013 “National Student Fee and Support Systems 2013/2014”. Il documento fornendo sia i dati riguardanti i costi d’iscrizione all’università sia quelli relativi ai sussidi erogati agli studenti, in base al reddito e/o al merito, fornisce un quadro molto interessante sul costo dell’insegnamento superiore in Europa (paesi EU e non). Da una lettura più attenta, tuttavia, si nota come sia difficile ed articolato fare un paragone oggettivo tra i vari sistemi a confronto poiché esistono numerose variabili all’interno di ciascun paese. E’ da sottolineare, inoltre, come nell’ultimo anno alcuni paesi hanno intrapreso delle riforme significative riguardo al contributo universitario che gli studenti devono versare.

Per quanto riguarda l’Italia, oltre allo Studio di Eurydice, prendiamo come riferimento il “IV rapporto nazionale Federconsumatori sui costi degli atenei italiani” del 05/10/2013 – www. federconsumatori.it.

Cara università italiana, ma quanto costi?

In Italia le tasse universitarie delle università pubbliche sono tra le più care in Europa con differenze tra Nord, Centro e Sud. I contributi universitari sono determinati dalle condizioni economiche dello studente, oltre alle borse di studio e alle agevolazioni che si possono ottenere dalle varie università.

Lo studio Eurydice indica che le spese universitarie per il 1° e 2° ciclo di studi ammontano in media a 1.300€ l’anno e che circa l’88% degli studenti universitari pagano le tasse. Per quanta riguarda le borse di studio erogate, queste oscillano tra un minimo di 1.904€ e un massimo di 5.052€.

Prendendo come riferimento lo Studio della Federconsumatori arriviamo alla stessa cifra. La media nazionale complessiva dei contributi (Tasse + contributi universitari) che gli studenti universitari devono pagare, facendo una media del costo universitario in Italia per fascia di reddito, è di 1.316€ l’anno. Una media nazionale di 527,71 € per la fascia più bassa e di 2104,97€ per la fascia di reddito più alta.





Vediamo che cosa succede dai nostri vicini europei suddividendoli in 3 categorie:

Paesi che non fanno pagare tasse universitarie perché l’insegnamento superiore è gratuito. In alcuni casi solo il 1° ciclo di studio è gratuito. Alcuni di questi paesi, inoltre, forniscono borse di studio per reddito o per merito molto elevate.
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1.finlandiaFinlandia(borse di studio che posso arrivare fino ad un massimo di 9.500€ ma in media sono di 7.196€ e di cui praticamente tutti gli studenti usufruiscono)

2.danimarcaDanimarca (borse di studio che possono arrivare fino ad un massimo di 9.274€/anno)

3.     Norvegia*(non membro UE) (borse di studio che possono arrivare ad un massimo di 5.051€ per 10 mesi)

4.sveziaSvezia (borse di studio fino ad un massimo di 3.167€ per 9 mesi- il 67% degli studenti iscritti ne usufruisce)

5. austria Austria (nel caso di fuori corso per più di un anno la tassa da pagare è pari a 363,36€ a semestre. Le borse di studio possono arrivare fino ad un massimo di 8.952€)

6. Flag_of_Greece.svgGrecia: Il primo ciclo di studi in Grecia è gratuito. L’importo medio delle tasse per il 2° ciclo di studi è di 3.625€. Esistono comunque indirizzi di studio di 2° ciclo nei quali non si pagano tasse universitarie.

7.   Malta Malta: il 1° ciclo di studi a tempo pieno è gratuito. Il 2° ciclo di studi, in media, ha un costo di circa 400€.

8. estonia Estonia: Conseguentemente alla profonda riforma dell’istruzione superiore dall’A.A.2013/2014 le tasse universitarie sono gratuite unicamente se si superano i 30 crediti universitari ECTS a semestre e i 60 all’anno. Nel caso di non raggiungimento le università possono richiedere il pagamento di una tassa che può arrivare fino ad un massimo di 7.200€ in funzione del percorso di studi)

9. Cyprus.svgCipro: Per gli studenti ciprioti e dell’Unione Europea le tasse universitarie sono pagate dallo Stato unicamente per il 1° ciclo di studi. Tale costo è di 3.417€. Per il 2° ciclo di studi tutti gli studenti, indipendentemente dalla provenienza, devono versare un contributo universitario che varia da un minimo di 5.125€ ad un massimo di 10.250€ l’anno.

Paesi con tassa universitaria bassa o medio-bassa e, in alcuni casi, con borse di studio elevate.
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10. Czech_Republic.svg Repubblica ceca: Tassa d’iscrizione di 20€ per ciascun ciclo di studi. Nel caso di un fuori corso può essere richiesto il pagamento di un contributo universitario.

11. Polonia: una media di 41€ per ciascun ciclo di studi. (Possibilità di borse di studio per merito fino ad un massimo di 3.346€)

12. slovacca Slovacchia: tutti gli studenti pagano dai 10 ai 100€ di spese d’immatricolazione. Gli studenti iscritti a tempo pieno e che non superano il numero di anni stabiliti per il corso di laurea prescelto non pagano nessuna tassa universitaria. Gli studenti fuori corso e quelli che seguono 2 precorsi di studio nello stesso anno accademico pagano una tassa che non può superare 1.525€ per anno accademico.

13. Flag_of_Germany.svg Germania: Dal 2012/2013 tutti i Land, tranne la Bassa Sassonia (abolizione prevista per l’A.A. 2014/2015), hanno abolito il pagamento del contributo universitario. Gli studenti pagano unicamente una tassa amministrativa. Fino al 2012 i contributi universitari erano pari a 1.000€ l’anno.

14. Bulgaria: Il contributo universitario varia in funzione del corso di studio scelto. Le tasse oscillano quindi da un minimo di 69€ ad un massimo di 741€ per il 1° ciclo e di 793€ per il 2° ciclo di studi.

15. Flag_of_France.svgFrancia: Le tasse universitarie per il 1° ciclo di studi sono di 183€ e di 254€ per il 2° ciclo.  Alcune università fanno pagare tasse universitarie molto più elevate. Ad ogni modo, per gli studenti che ricevono sussidi per motivi di reddito, questi sono esenti dal pagamento delle tasse universitarie. Le borse di studio per reddito possono arrivare ad un massimo di 5.500€ e 1.800€ per merito.

16. germaniaBelgio: i contributi universitari da versare variano in funzione della regione. Il contributo massimo richiesto è mediamente di 682,00€ l’anno. Le borse di studio per reddito in media superano i 2.000€.

17. Flag_of_Portugal.svgPortogallo: Le tasse universitarie, per entrambi i cicli di studio, vanno da un minimo di 631€ ad un massimo di 1.066€ l’anno. I sussidi possono arrivare fino a 5.677€ l’anno.

18. Flag_of_Croatia.svgCroazia: i contributi universitari per il primo anno di entrambi i cicli di studio sono coperti dal Ministero delle scienze, educazione e sport. Per i successivi anni il contributo universitario varia in funzione di numerosi criteri. Nel 2012/2013 circa il 38% degli studenti era esente dal pagamento. Per gli studenti non esenti la tassa può variare da un minimo di 665€ ad un massimo di 1.329€ l’anno.




Paesi con tasse universitarie medio-alte e alte.
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19. spagnaSpagna: Le tasse universitarie variano in funzione di vari criteri e della regione. Mediamente il contributo universitario è di 1.074€ per il 1° ciclo e di 2.094€ per il 2° ciclo.

20. Liechtenstein (non membro UE): Tutti gli studenti pagano una tassa universitaria pari a 1.250€ l’anno per entrambi i cicli di studio.

21. Lettonia: Il 55 % degli studenti del 1° ciclo e 40% di quelli del 2° ciclo pagano un contributo universitario che varia da un minimo di 903€ ad un massimo di 4.876€ per il 1° ciclo e da un minimo di 918€ ad un massimo di 6.571€ per il 2° ciclo. Le borse di studio per merito accademico arrivano fino a 1.004€ l’anno.

22. Lituania: Gli studenti che hanno ottenuto un posto finanziato dallo Stato non pagano tasse. Circa il 48% degli studenti devono pagare una tassa universitaria. Il contributo varia in funzione del corso di studio prescelto da un minimo di 625€ ad un massimo di 5.260€ l’anno per il 1° ciclo di studio e da 1.411€ a 6.249€ per il 2° ciclo.

23. Slovenia: L’ 80% degli studenti ha un posto sovvenzionato dallo stato e quindi non paga il contributo universitario ma solo alcune tasse per l’immatricolazione o per ripetere un esame. Per gli altri studenti che la tassa universitaria è mediamente di 2.800€ l’anno per i 2 cicli di studio.

24. 100px-Flag_of_Romania.svgRomania: Le tasse universitarie sono fissate da ciascun istituto. Ogni università decide le esenzioni per merito o per reddito. Le tasse d’immatricolazione sono comunque versate da ogni studente.  Le tasse possono variare da un minimo di 525€ ad un massimo di 2.819€ l’anno.

25. Ungheria: In base alla graduatoria di ammissione è possibile ottenere un esenzione dal pagamento del contributo universitario. Circa il 47% degli studenti pagano tasse universitarie che vanno da un minimo di 795€ ad un massimo di 5.532€ per il 1° ciclo di studio e da un minimo di 1.526€ ad un massimo di 6.569€ per il 2° ciclo.

26. Irlanda: Per il 1° ciclo di studio gli studenti pagano in media 2.500€ l’anno. Per il 2° ciclo di studio la media si alza fino a 6.000,00€.  Ad alcune condizioni sono erogate borse di studio che possono arrivare fino a 5.915€.

27. Regno Unito: In Gran Bretagna esistono notevoli differenze a seconda della Nazione nella quale ci si trova: Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e Scozia. A parte la Scozia nella quale il 1° ciclo di studi è gratuito per gli Scozzesi e studenti EU, per le restanti 3 nazioni il contributo universitario è molto elevato. Mediamente è di 6.639€ per il 1° ciclo e di 4810€ per il 2° ciclo. Le borse di studio per reddito sono mediamente superiori ai 4.000€.

Un Paese vincente in materia d’istruzione e, in questo caso, nell’accesso all’istruzione superiore è senza dubbio la Finlandia.  La Finlandia, non solo, non fa pagare nessuna tassa universitaria ma fornisce borse di studio sia per reddito che per merito tra le più elevate d’Europa. C’è una bella differenza tra concepire l’Istruzione universitaria come una futura ricchezza e non come un servizio da tassare.

Se, quindi, non volete pagare tasse universitarie e amate il freddo andate in Finlandia, Danimarca o in Svezia. Per rimanere più vicini trasferitevi in Austria o in Germania. Invece se siete amanti del mare andate in Grecia o a Malta! Beh se il cosmopolitica curioso dovesse tornare all’università forse si iscriverebbe alla facoltà di biologia marina dell’Università delle Antilles alla Guadeloupe!:-)(Regione d’Oltremare Francese)

1 commento

  • Stefano ha detto:

    Molto interessante…è triste che proprio l’Italia sia fanalino di coda in Europa per quanto concerne le sovvenzioni allo studio universitario. Proprio lei che ha avuto la fortuna di ereditare dalla storia un bagaglio culturale enorme. Eppure basterebbe prendere ad esempio i paesi nordici ed i loro modelli imitando né più né meno i nostri antenati romani quando si ispiravano dai greci. Sembra che gli italiani non sappiano o non vogliano mettersi in discussione e ciò equivale a non saper o voler migliorare il proprio paese.
    Stefano

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