A spasso con papà. Il congedo paternità in Europa

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La tua dolce metà è incinta? Stai per diventare papà? Forse sei ancora in tempo per fare i bagagli e trasferirti lì dove il congedo paternità è realmente degno di chiamarsi tale.

Il congedo paternità non è da confondersi con il congedo parentale. Il congedo paternità è il congedo riservato esclusivamente ai neo-papà quando nasce un figlio. Il congedo paternità, attualmente, è presente in quasi tutti i paesi europei ma con durata e indennità prevista molto diverse a seconda degli stati.

In Italia fino al 2012 i padri non avevano diritto ad un congedo specifico legato alla nascita di un figlio. Fino a quel momento i padri avevano il diritto di usufruire, in particolari circostanze, dei benefici derivanti dai congedi di maternità al posto della madre.

A partire dal 1 gennaio 2013, con la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 è stato introdotto, in forma sperimentale per il triennio 2013-2015, un giorno di concedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, spettante indipendentemente dal diritto della madre al congedo obbligatorio, da richiedere entro i primi 5 mesi dalla nascita del figlio. Al padre lavoratore, inoltre, spetta il diritto di richiedere ulteriori due giorni di congedo, sempre entro i 5 mesi. Questi 2 giorni aggiuntivi, tuttavia, sono presi in sostituzione della madre durante il periodo di astensione obbligatorio che le spetta. Questo diritto, va detto, spetta sia per i figli naturali, che quelli adottivi o in affidamento.

Per quanto riguarda il trattamento economico, il padre ha diritto, per i giorni di congedo spettanti, ad un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.
(Leggi “Il congedo paternità in Italia. Novità per il solo 2016. Poi di vedrà” per l’aggiornamento sull’Italia.)

Certo, in fin dei conti, è sempre un piccolo passo avanti nel riconoscimento di alcuni diritti riconosciuti ai padri. Però se guardiamo quello che accade negli altri paesi ci rendiamo conto che, da molti più anni ed in alcuni casi decenni, altri papà europei sono molto più tutelati.

Quali sono i papà europei più fortunati, da questo punto di vista, quando nasce un figlio?




In Norvegia, il congedo paternità obbligatorio è di 15 giorni. E’ tuttavia molto comune che i papà, usufruendo del successivo congedo parentale, prolunghino questo periodo per stare qualche mese a casa con i figli. Come non rimanere incredibilmente sorpresi quando, anni fa, due ministri del governo (ministro dell’infanzia, dell’uguaglianza e della coesione sociale e il ministro della giustizia) si erano felicemente ritirati qualche mese dal loro lavoro per usufruire di questo diritto. In Norvegia esiste un congedo parentale straordinario: La possibilità per i genitori di dividersi 46 settimane indennizzate al 100% della retribuzione oppure 56 settimane all’80% di cui 10 sono concesse esclusivamente ai padri!

In Svezia, primo paese al mondo ad avere instituito il congedo parentale nel 1974, il padre ha diritto a 10 giorni di congedo paternità dal giorno della nascita del figlio (20 giorni nel caso di gemelli) in contemporanea con la madre. Oltre a questo, i genitori possono usufruire di 480 giorni di congedo parentale da dividersi, di cui 60 giorni assegnati esclusivamente a ciascuno di loro. Questo congedo, inoltre, è molto ben retribuito. Per 390 giorni l’indennità giornaliera può raggiungere al massimo SEK946 (105€). Per i restanti 90 giorni l’indennità diventa di SEK 180 (20€).

In Finlandia, il congedo paternità è di 54 giorni lavorativi. L’indennità è calcolata sulla base della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.Ad ogni modo non può essere inferiore a 23,77€.

In Slovenia è previsto un congedo paternità di 90 giorni, di cui solo 15 sono retribuiti al 100%. I restanti 75 giorni, pagati al 70%, possono essere presi in qualsiasi momento fino ai 3 anni del figlio.

La Polonia ha istituito dal 2012 un congedo paternità di 2 settimane.

In Danimarca i padri hanno diritto a due settimane di congedo paternità dopo la nascita di un figlio.

Nel Regno Unito, i papà beneficiano di un congedo paternità fino a due settimane con un’indennità pari al 90% della retribuzione media.

In Spagna, oltre al congedo da prendere il giorno del parto e il giorno successivo, i padri hanno diritto a 13 giorni di congedo paternità da prendere entro i 9 mesi dalla nascita.

In Danimarca i papà possono usufruire di 2 settimane di congedo paternità.

In Belgio i padri hanno diritto ad un congedo paternità di 10 giorni da prendere entro il quarto mese a decorrere dalla nascita del figlio. Per i primi 3 giorni l’indennità è del 100% ed è pagata dal datore di lavoro. Per i restanti 7 giorni un’ indennità è erogata dall’assicurazione obbligatoria.

Un’eccezione riguarda la Germania che non prevede un congedo paternità stricto sensu ma dove esiste un congedo parentale estremamente favorevole per entrambi i genitori. La durata del congedo parentale è di 3 anni che possono essere utilizzati dalla madre o dal padre entro gli 8 anni del bambino. Il datore di lavoro non può rifiutarsi di concederlo salvo che per gravi motivazioni. Il genitore che usufruisce del congedo percepisce il 67% del suo stipendio entro il limite di 1800 euro al mese.

Per maggiori informazioni sui diritti in materia di occupazione e affari sociali nei vari paesi europei date un’occhiata alla pagina della Commissione Europea “I tuoi diritti paese per paese”.

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